17.4.12

Hai visto mai...

Come tutti i media amano ricordare, quest'anno potrebbe essere l'ultimo della nostra storia.
Potete anche non crederci, ma "hai visto mai..."
E se mai dovesse succedere l'incredibile, vorreste per caso trovarvi senza un brand adatto all'occasione?

Menosunocerouno è un'agenzia di comunicazione messicana, che ha creato un progetto di autopromozione decisamente originale.
Il Kit per la Fine del Mondo - Just in Case, è un must-have per chi non crede alla fine del mondo, ma non si sa mai..



All'interno del box giallo troviamo una serie di rinomati prodotti messicani da usare senza un ordine ben preciso. C'è la tavoletta di cioccolata per tirarsi su, il blocchetto di carta per scrivere l'ultima storia o per accendere un fuoco, un piccolo coltello di design, utilissimo per combattere gli zombie, un pacchetto di fiammiferi, una bottiglia di liquore per l'ultimo brindisi con stile e un piccola riserva d'acqua.




Ah, e un piccolo biglietto che augura un felice 2012!!



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20.8.11

Scrivere sui muri.

Vi piace scrivere sui muri?
Se avete la fobia della pagina bianca e siete ispirati solo quando vedete un bel muro, questo sketchbook è quello che fa per voi: ogni pagina riproduce un muro di New York, sul quale potrete scrivere quanto volete.






















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30.6.11

Street Art vera e propria


Avete mai pensato che tutte le macchine che passano in un incrocio potrebbero disegnare un gigante quadro?
C'è chi ha fatto la prova, a Berlino.

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8.6.11

OP-1 il synth fantasma

Proprio ieri la Teenage Engineering ha varato il nuovo sito: design ineccepibile e prodotti al limite della follia.
Visitate lo store: oltre all'ormai leggendario OP-1, il synth ai confini della realtà che ovviamente è già out of stock (ma un giorno anche noi pubblicheremo una recensione...), anche una economicissima "Lamborghini Diablo VT. Very nice condition. Shipping not included."

6.6.11

il più grande Pong

Avete mai giocato al classico Pong su uno schermo gigante al centro di Stoccolma?
Ora con la nuova campagna promozionale per il nuovo MacDonald potete farlo, basta connettervi con il vostro iphone!

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30.3.11

Ivan Ives - un video in stop motion realizzato con iphone




Probabilmente avete sentito parlare o utilizzate regolarmente (se siete possessori di un iPhone) l'applicazione Hipstamatic, che simula una obsoleta macchina fotografica a pellicola di quelle economiche che si usavano l'altro secolo.

Probabilmente però anche se avete prodotto centinaia di queste piccole immaginette quadrate che variano la cornice e il tipo di effetto di luce non avete mai pensato di poter produrre un video musicale in stop-motion come ha fatto Ivan Ives, un artista della No Treshold Recors, che ha montato insieme più di 4000 foto realizzate col suo iPhone.

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16.3.11

Focus On: Truly Design

















È appena uscito il nuovo album dei Subsonica e abbiamo pensato: ma che bella cover!!


Abbiamo avuto modo di chiedere ai progettisti qualche informazione su questo bel lavoro e sulla vita del loro studio e i ragazzi di Truly Design sono stati così gentili da raccontarci un po' di cose sul loro conto, e promettono altre sorprese in arrivo!


Ecco come ci hanno risposto:


Come nasce la vostra realtà e che tipo di approccio avete nei confronti della grafica?
La nostra realtà nasce attorno alla nastra passione comune per il Writing: ci siamo conosciuti facendo graffiti e poco dopo siamo diventati una crew. I Graffiti hanno cambiato la nostra vita, deviando il nostro percorso di vita e spingendoci ad approfondire le nostre conoscenze in vari ambiti dell'universo creativo: dalla pittura al design, fino all'illustrazione e la grafica. Abbiamo scelto di creare attorno alla nostra passione un vero e proprio lavoro, nasce così tre anni fa lo studio Truly Design. Il nostro approccio nei confronti della grafica mantiene sempre un'impronta "street", ambito dal quale tutti i nostri lavori prendono forma. Graficamente ci sentiamo molto "istintivi", non avendo una formazione accademica a riguardo. La nostra grafica prende spunto dal lettering dei grandi maestri del mondo del writing, mixati agli insegnamenti dei grandi classici del graphic design.



























E il lavoro per i Subsonica? quale è stato il brief?
L'esperienza con i Subsonica è stata super. Il nostro studio sta vivendo un periodo di trasformazione verso commissioni sempre più importanti ed il lavoro dei Subsonica ci ha aiutato a traghettare in tal senso. Avere a che fare con un gruppo così importante e con un progetto così grande (fino ad oggi solo una parte del progetto con i Subsonica ha visto luce, ma molte altre sorprese verranno annunciate nelle prossime settimane...) ci sta aiutando molto a crescere sia dal punto di vista professionale che da quello organizzativo. Ci consideriamo estremamente soddisfatti del risultato di questa collaborazione e siamo convinti che buoni progetti nascano unicamente da una grande scambio sia dialettico che di idee tra committente e realizzatore del progetto.














Uno sguardo alle tecnologie... che strumenti usate per i vostri lavori?
Ci affidiamo molto alla tecnologia e consideriamo indispensabile al nostro lavoro elementi come tavolette grafiche, programmi Adobe e qualsiasi ritrovato che possa implementare la nostra conoscenza. Consideriamo tuttavia che la nostra caratteristica sia quella di fondere al 50% conoscenze tecnologiche e abilità artigianali.


Torino è una città sempre in fermento, e voi? cosa farete nel prossimo futuro?
Torino è una città fondamentale per il nostro lavoro e penso che influenzi pesantemente il nostro stile. Abbiamo scelto di basare il nostro lavoro a Torino non a caso, crediamo fortemente nella città e sentiamo di essere rappresentati dall'atmosfera emanata dalle sue vie. Nel nostro prossimo futuro c'è di tutto, ma ci piace mantenere una certa suspence a riguardo ;) . Di certo ci sarà una nostra grossa mostra prevista per novembre alla galleria Artevision di Torino in collaborazione con Max Petrone (un nostro fraterno amico pittore con cui dividiamo il nostro laboratorio votato alla creazione di opere). Per le nostre esposizioni (in mancanza di un committente) possiamo creare opere slegate da qualsiasi logica commerciale, riversando il nostro confuso immaginario senza alcun filtro.